SussuKandom reloaded

punk blog: situazioni ed altre porcherie contro ignoti senza spirito

Viniskipedia

(Tutto, o quasi, Hunter Viniskia dalle origini fino alla chiusura del vecchio blog. Ho escluso gli editoriali cordiali che avranno una pagina tutta loro, forse)

 


SU LE MANiiiiiiiii !”

18 ottobre 2017

E poi ci si ritrova in improbabili parcheggi di discoteche di periferia a dormire in macchina o ad ascoltare Stereonotte.

Sono quegli stessi parcheggi in cui trent’ anni prima cavalcavi ogni vizio ed amiche compiacenti.

Sei lì, come uno stronzo, con altri babbidiminkia ad aspettare tuo figlio, che prima delle 2:00 non si farà vivo, ma non sei solo.

Altri padri e madri messi come te, avvolti in coperte, ti fanno compagnia.

I più organizzati hanno il thermos con il caffè; alcuni ridono e scherzano, altri smanettano sullo smartphone. I più disperati sono in macchina con sveglia puntata e ribaltabile abbassato nel tentativo di recuperare qualche minuto di sonno.

Mio padre non venne mai a prendermi in discoteca, mia madre non aveva neanche la patente.

Io mi arrangiavo con autostop, passaggi di fortuna oppure tornavo a piedi, sempre in orario altrimenti erano calci nel culo.

Il metodo educativo Montessori dei miei genitori ha sempre funzionato !

Saremo noi troppo molli o moderni, oppure i nostri figli sono troppo furbi, ma i tempi son cambiati. I nostri ragazzi , a 14 anni, hanno la stessa libertà che io ho ottenuto a 20.

Non so se sia meglio o peggio ma lo scoprirò.

Per ora me ne resto qui, un po’ assonnato, un po’ preoccupato, in questo stupido parcheggio.

Sono felice per mio figlio; senza rimpianti e senza nostalgia per i tempi passati, gli auguro di divertirsi come ho fatto anch’io alla sua età.

Nel frattempo ho invitato tutte le mamme a scatenarsi.

Io sono in piedi sul cofano della macchina, come un vero Maestro di Cerimonia, con la musica “appalla”.

SU LE MANiiiiiiiiii !”

(No perché, anche se ho qualche anno in più, io sono rimasto quello di una volta).

 

 

p.s. 1 Alcune mamme si sono messe a “twerkare“, anche loro sono rimaste quelle di una volta.

p.s 2 Ora è arrivata la polizia e ci stanno chiedendo i documenti…….Anche loro sono rimasti quelli di una volta !

 

 

Intervista all’ “uomo del fare” e……. di quando il presidente mi staccò un assegno da 20.000 euro.

Date: 6 dicembre 2017

 

Premetto che le mie interviste sono sempre al limite del fake.

Ammetto anche che all’ hotel Capital mi ci sono recato per incontrare un paio di hostess moldave che non vedevano l’ora di riabbracciarmi dopo che mi avevano conosciuto, un inverno fa, sul volo Bergamo-Chisinau.

Erano state molto gentili e pazienti  servendomi un paio di drink extra. C’eravamo anche scambiati il numero di telefono con la promessa che quando fossero passate dalle mie parti ci saremmo sentiti.

Non so quale collaboratore del presidente sapesse del mio arrivo ma, fatto sta’, mi contattarono per un’intervista.

Eravamo comodamente seduti nella spaziosa sala conferenze dell’hotel ed io cominciai:

H.V buonasera presidente è un piacere e nello stesso tempo una sorpresa vedervi qui seduto davanti a me

Udf grazie, un’intervista non la si nega mai a nessuno

H.V verrò subito al punto, io sono famoso per essere schietto e diretto. Lei è un uomo del fare……… Ma cosa fa nello specifico ?

Udf direi che posso definirmi………

H.V vabbè, facciamo che lo dico io cosa fa, che poi il lettore crede più a me che a lei…….. Lei è un uomo del fare soldi.

Tanti soldi……… Ma saprebbe dire quanti ? Anche più o meno……. Approssimativamente !?

Udf direi alcuni milioni…….

H.V ok alcuni milioni sono quelli dichiarati…….. Poi dovrebbe esserci anche il resto……. O mi vorrà far credere che è tutto trasparente ?

Udf non accetterò la sua provocazione. Il suo ragionamento è classico dell’italiano medio e dell’Agenzia delle Entrate. Per alcuni chi fattura molto ha senz’altro qualche scheletro nell’armadio, lo deve per forza avere, deve essere anche un po’ ladro !

H.V ecco infatti il mio è proprio quel ragionamento lì……… Ma avendo lei più volte dichiarato che l’evasione fiscale è anche legittima difesa oppure, citando un’altra sua esternazione: “chi non ha un secondo lavoro in nero !?”

Udf ma lei lo sa che io do lavoro a migliaia di persone ?

H.V lo so, lo so e tra queste migliaia ci sono soprattutto giornalisti, lobbysti, politici, avvocati, signorine e anche qualche operaio. Tutta gente che mangia grazie al suo fare. Lei è un uomo buono. Mi scusi uomo del fare, ma come ha fatto ad arrivare così in alto ?

Udf io mi sono fatto da solo…….. Avevo una visione e l’ho realizzata. Tutti possono farlo. Tutti vorrebbero essere come me ed è per questo che ho così tanto seguito e consenso.

H.V ma cambiamo argomento, lei che sembra un uomo del fare tutto d’un pezzo, si è mai drogato ?

Udf no mai ! La mia droga è il lavoro, è il fare !

H.V quindi è comunque un drogato. Un grande Udf, drogato dal lavoro.

Udf se vuole metterla su questo piano…….

H.V una ninfomane del lavoro, o meglio un Satiro del lavoro

Udf (ride divertito)

H.V vedo che le ho strappato un sorriso……. Potrebbe ora gentilmente anche strappare un assegno che ho il conto del bar lungo come un processo per corruzione……. chiaramente passato in prescrizione !

Udf (ridendo di gusto) va bene…… ecco qua……. Che cifra devo mettere ?

H.V non ricordo l’importo esatto del conto……… Lasci pure in bianco e si fidi !

Udf allora facciamo diecimila euro così offre anche una cena alla sua redazione……

H.V faccia 20.000 che ci sta pure una sauna con mignotte !

Udf per induzione alla prostituzione sono già stato assolto !

(ora ridiamo tutti e due come cretini)

H.V ok presidente molli l’assegno che dobbiamo andare tutti a casa, anche se io avrei prima un impegno con un paio di signorine…….

Udf ecco (stacca l’assegno)…… Mi ha fatto piacere conoscerla (mentre mi passa il cash) !

H.V è coperto ?

Udf (sempre ridendo, ma a denti stretti) speriamo di sì….. Comunque anche per assegni scoperti sono già stato assolto !

H.V bene baciamo le mani

Udf anche a voi, arrivederci e mi saluti tutti a casa….. Soprattutto la sua signora e dia anche una carezza ai bambini…… Gli dica che è la carezza del presidente !

H.V sarà fatto, tante belle cose.

Feci finta di abbandonare l’hotel e salii al terzo piano dove festeggiammo allegramente.

 

Nota del redattore:

Ogni riferimento a persone e a fatti realmente accaduti è puramente casuale.

 

 

Aria Fritta (il presepe vivente)

Date: 13 dicembre 2017

 

Anche quest’anno, con i miei amici di bevute, ci siamo messi attorno al tavolo per organizzare il presepe vivente della città giocattolo.

È chiaro che in mezzo al tavolo debba starci una bottiglia di bourbon, altrimenti certe malsane idee non ci verrebbero.

 

L’installazione della capanna vorremmo farla nell’ex Everest* perché il Redentore deve capire, fin da subito, che non saranno sempre tutte rose e fiori ma lacrime e amianto!

Il casting per l’asino ed il bue lo faremo alla fine così come quello per le pecore. Non dovremmo infatti aver problemi a trovarne. Il gregge in città è vasto e gente con l’anello al naso la si trova.

Più difficile sarà trovare qualcuna che impersoni Maria Vergine.

Astenersi perditempo e bugiarde !

 

Falegnami ne abbiamo ?

Non vorrei dovermi rivolgere all’Ikea e ritrovarmi un Giuseppe svedese che di questi tempi non andrebbe certo di moda.

Per i Re Magi la selezione la faremo sulle panchine di viale Repubblica** mentre per vagabondi, questuanti, pastori e mestieranti vari ci si trova al mercato e successivamente al parcheggio dell’ospedale.

 

Ora però la bottiglia di whisky è finita e noi,cari amici dell’aria fritta, ci aggiorniamo alla prossima settimana.

Manca ancora un mese a Natale………….. Servono ancora la stella cometa, i cammelli e soprattutto la neve.

Ma forse………. so’ dove trovarla !

 

(fine prima parte)

 

note

*area dismessa cittadina da bonificare

** zona di “bivacco”

 

Aria Fritta (il presepe vivente 2)

Date: 22 dicembre 2017

 

C’eravamo lasciati con qualche idea per il presepe vivente della città giocattolo ma poi era finito il bourbon e la storia era morta lì.

Ricordo vagamente che si parlava di posizionare la capanna col bambinello all’ex Everest ma ieri sera, nel settimanale raduno degli scrittori mbriachi, davanti a qualche chupito di Tequila, Pino Delirio ha tirato fuori un’altra idea :

” …..e se invece mettessimo la capanna tra la chiesa dei Geova ed il capannone di via Rossignoli* ? Io già mi immagino la gente con torce e forconi come nello sgombero della palude di Shrek !”

 

A questo punto direi si possa indire referendum.

Lasceremo scegliere a voi gentili lettori la location per la nostra installazione natalizia.

Se vincerà l’idea del Pino Delirio prevedo che tra 93 anni gli verrà tolta la cittadinanza giocattolaia** !

 

Ma torniamo al casting per il nostrano presepe vivente.

Abbiamo ricevuto un sacco di curricula farlocchi per il ruolo di Maria vergine.

Mi sa che anche quest’anno non troveremo nessuna immacolata e dovremo chiudere un occhio .

L’anno scorso, su suggerimento di Lino tre denti detto ” il lama”, avevamo ovviato con una bambola gonfiabile ma poi il curato dell’oratorio di S. Bxxxx si era incappellato e ce l’aveva sequestrata.

Per me non l’ha buttata via !

 

La settimana scorsa stavamo anche cercando qualcuno che ci procurasse la neve.

Ho un amico che è nel settore management ma non so a quanto possa mettermela al grammo………

 

Per i cammelli due “gobbi” (bianconeri) li troviamo sicuramente………

C’è qualche “splendido” che si presta per la stella cometa  ?

 

(fine )

 

Buon anno !

Date: 31 dicembre 2017

 

Ok, intanto vi faccio gli auguri di buon anno nella speranza, perché si dice sempre così, che sia migliore di quello precedente.
Ne approfitto anche per annunciare il cambio di nome del blog.
Da Sussukandom (in onore di Sussurrandom, che mi ha dato i natali come scribacchino) da oggi diventiamo ” SussuKandom”.
Anno nuovo vita nuova !
Mi sembrava giusto abbandonare la strada che faceva il verso agli amici di Sussurrandom poiché ritengo che quella stagione sia oramai alle spalle.
Per il resto ho mantenuto il sottotitolo (situazioni ed altre porcherie vs ignoti senza spirito) poiché la “mission” del blog resterà la medesima.
Il nostro spirito Punk non verrà intaccato e continueremo imperterriti a prendere per il culo un po’ tutti.
Parlo al plurale perché, come avrete probabilmente notato, in queste ultime settimane si sono aggiunti alcuni amici poeti. Non vi nascondo che a breve proverò a far collaborare anche altri liberi pensatori che con improbabili nickname porteranno il loro pensiero.

Bene, ancora qualche giorno di bevute ad oltranza e poi ripartiremo, con rinnovato e vibrante entusiasmo, in modo continuativo nel tentativo di stupirvi con nuove ed entusiasmanti avventure.

 

 

 


MANIFESTO PUNK-SATIRICO

Date: 8 gennaio 2018

 

E adesso che Sussurrandom ci ha passato la palla vediamo di tirare in piedi un bel torneo di cazzate.

 

Scrivere di satira aggratissss, di punk-satira per la precisione, col rischio che il primo “no-humor-man” ti quereli, non è bello !

Noi del blog “SussuKandom” non staremo però qui a porgere il culo per farci inchiappettare !!!!!

Il nostro fortino difficilmente si farà espugnare…….. Sappiatelo !

Chiunque vorrà rifugiarsi sotto la nostra bandiera, come un novello Assange, per poter scagliare la propria irriverente critica a questa società malata, sarà il benvenuto.

Qualsiasi messaggio, anche velatamente anonimo, arriverà comunque a destinazione pur senza metterci in calce nomi e cognomi.

Quindi niente nomi e cognomi, niente città, nessun indirizzo.

Qui non si parla di un luogo preciso.

Ogni luogo è nessun luogo e tutti i luoghi sono questo luogo.

 

Non ci avete capito un cazzo ?!

O forse avete capito ?

Se allora avete capito……. Fatevela ogni tanto una risata !

Va bene così !

 

LEONARDO DA VINCI

Date: 23 gennaio 2018

 

Se non sbaglio era il 1993.

Io facevo finta di fare lo studente universitario.

Era Settembre a Milano.

C’era foschia, nebbiolina, “brumella”, il solito clima da città grigia che non ho mai amato e che, in quegli anni, non mi faceva apprezzare la metropoli.

Io me ne stavo arrampicato sulla statua di Leonardo da Vinci in piazza della Scala con tutto intorno migliaia di persone acclamanti, curiose ed urlanti, in attesa dell’arrivo di Gorbaciov.

Accompagnato da autorità politiche italiane, fischiate ed insultate dalla folla, il premier russo e la sua signora avanzavano a stento in galleria provenienti da Piazza del Duomo.

Me ne stavo lì, aggrappato al monumento.

In quegli anni mi aggrappavo un po’ a tutto, non sapevo ancora dove sarei finito.

I tempi sembravano maturi per un cambiamento generazionale. Quella giornata aveva in sé qualcosa di rivoluzionario che dava speranza.

Lo so………… non cambiò un cazzo !

Il paese, l’Europa ed il mondo non trovarono nessun giovamento dalla “Perestroika”.

Certo, caddero muri ed il comunismo sovietico passò ad una fase economica più aperta, trascinando con sè, anni dopo, anche la Cina e poi l’India.

Non ho mai creduto fosse un bene per gli equilibri mondiali.

Gorbaciov liberò il suo paese dai dogmi del comunismo-statalista storico, ma nel contempo diede vita ad un effetto domino a causa del quale ora intere generazioni europee stanno pagando il prezzo.

Io la vedo così: la “Perestroika” aprì alla globalizzazione e consegnò il potere non nelle mani del popolo ma delle multinazionali.

Abbarbicato sul monumento, ora anch’io fischiavo la passerella dei politici italiani che accompagnavano Mikhail e consorte.

Urlavo il mio disappunto abbracciato a Leonardo da Vinci o forse era lui ad abbracciare me.

Leonardo guardava il teatro della Scala e dava le spalle al teatrino.

Il simbolo della genialità italiana pareva indifferente a ciò che stava succedendo.

Sono rimasto indifferente anch’io a tutto quello che in questi anni si è succeduto.

Indifferente e disilluso, sono rimasto amico di Leonardo e sono andato avanti.

 

Dio ci salvi da Sanremo

Date: 7 febbraio 2018

 

Ok, due battute Fiorello le ha anche azzeccate. Geniale il medley mischiando i testi e le musiche di Baglioni e Morandi. Quando però è uscito “il plastico” di Claudio (che neppure da Vespa li fanno così male) ed ha cominciato a straparlare cercando l’emozione e la poesia, io sinceramente ho rimpianto quel manico di scopa imbalsamato ch’era Mike Buongiorno.

Poi la Huntziker ha completato la sagra del già visto, già detto, già fatto.

Originalità zero, colpi di teatro zero………..

Infine è arrivata la musica e siamo andati anche sotto……….Brrrrrrr !

 

p.s.1 Avete visto che brava mia zia Carla con  “Lo stato sociale” ?

pssssss 2……..Subito dopo l’esibizione dei Decibel il punk si è rigirato nella tomba !

Ma quando è morto il punk  ?

Durante l’esibizione dei Decibel !

ps3 La trovata dell’invasore di palco è più vecchia della Vanoni !

 

Il remo del santo e la carta igienica

Date: 11 febbraio 2018

 

È finito Sanremo e noi di Sussukandom ne siamo lieti !
Avessimo avuto la possibilità, il remo del santo lo avremmo volentieri piegato sulla schiena agli autori del Festival…… Come effetto scenico…….. tipo sedia da saloon, come nei film con Bud Spencer e Terence Hill.
Ecco, il paragone è servito !
Alcuni film, del duo spaghetti western, sono stati più piacevoli e meglio scritti di questo festival di merda. Perlomeno, andavi a vederli, sapendo quello che ti aspettava.
Il Festival di quest’anno, come già avevo sottolineato qui parlando della prima serata, è scivolato sotto il livello zero.
Non salvo nessuno. Si salvi dunque (da solo) chi può !
Ma cosa potevamo aspettarci, nell’era del talent show, del reality show, della pay-per-view e dello streaming ?
Una “roba” come il festival della canzone italiana è pari ai fogli di gazzetta, dentro al cesso in mezzo al cortile, che usavano i nostri nonni un secolo fa. Ora abbiamo il bidet a spruzzo direttamente nella tazza con la carta igienica 4 veli in morbidissima cellulosa.
Cosa cazzo ci frega a noi italiani del concorso canoro ?
Però, a giudicare dai numeri, (sempre che non siano fake e non tengono conto di chi si è addormentato davanti al televisore, ronfando su Raiuno) l’italiano si è nuovamente sintonizzato in massa su Sanremo per tutte le serate.

Il paese è questo e il 4 marzo si vota………..
Direi quindi che dovremmo aspettarci nuovamente il peggio.

 

 

Storia punk

Date: 12 febbraio 2018

 

Eravamo io e Pierpaolo, che già il suo nome era tutto un programma.
In quel periodo, io avevo un 125 Honda XL e una mattina partimmo per una girata al lago.
Lo so, non si dovrebbero mettere le cuffie con la musica mentre guidi una moto ma Pierpaolo non stava mai zitto ed allora il mio Walkman con cassetta taroccata venne molto utile.
A metà strada decidemmo di fare una pausa caffè.
Usciti dal bar dell’autogrill, mentre mi fumavo una siga, Pierpaolo mi chiese: ” Ma che musica stai ascoltando ?”
” Sono i Sex Pistols !” risposi.
” Ah…… Non li conosco….. Che genere fanno ?” fece lui vagamente interessato.

 

Pausa.
Lunga pausa……………………..

 

Lo abbandonai all’autogrill e non lo vidi mai più !

(Se qualcuno ha notizie di Pierpaolo, me lo scriva nei commenti).

 

 

La fuga

Date: 19 febbraio 2018

 

Sognare, viaggiare, partire……..

È tutto una fuga……….

Ed io, dopo anni di esperienza, sono riuscito a sviluppare il potere di uscire dal corpo e di andarmene lontano senza pagare nessun biglietto.

Lascio lì il mio involucro e me ne vado.

Adotto questo metodo soprattutto quando sto lavorando, oppure quando sto parlando con qualcuno che mi sta sul cazzo………

Lo lascio lì a parlare con il mio pupazzo e poi, quando il rompicoglioni di turno ha finito, lentamente rientro.

È questione di tecnica !

Però è facile…….. Sappiate che la mente può andare altrove.

L’immaginazione non è caratteristica solo dei bambini e sognare ad occhi aperti è oramai una necessità.

In questo mondo di merde.

 

La zia ripete l’esame di guida !

Date: 19 febbraio 2018

 

Volevo avvisare tutti i gentili lettori che, questo pomeriggio, mia zia Carla dovrà ripetere l’esame pratico di scuola guida.
Ieri sera è andata a letto presto e non ci ha fatto compagnia nella nostra solita apericena domenicale.
Voleva essere lucida.
Questo pomeriggio, alle ore 15:00, andrà dunque in scena il tredicesimo tentativo di esame della patente della cara zia  !
Nel dodicesimo tentativo, a cui ho assistito a debita distanza, pareva di essere in un cazzeggio di “GTA V”: pedoni stirati, precedenze mancate, arrivi lunghi allo stop e sirene di polizia e ambulanze un po’ ovunque.
Se potete, per quell’ora, state a casa !

 

Il bar Violini

Date: 21 febbraio 2018

 

Io mi ricordo che al mio paese, prima di scappare alle Bahamas, c’era Piero Violini che gestiva un bar con la moglie Gianna, detta Giannina, che chissà che fine ha fatto.

Piero era un tecnico che aggiustava le lavatrici e la sera dopo cena si trasformava in aiuto barista nel bar della moglie.

Nel bar Violini si giocava a carte. A una cert’ ora partiva la bisca e più veniva tardi e più il piatto si alzava poichè arrivavano i giocatori quelli con un po’ più di pila, quelli col mercedes. Allora volavano le cinquanta e le centomila lire, anche alcuni assegni. Si giocava a Texas Hold’em o più spesso a Scala 40.

Praticamente ogni notte si andava oltre l’orario di chiusura.

Mi ricordo che il sindaco rompeva i coglioni e non solo lui; c’era anche il maresciallo (saluti al maresciallo ) che arrivava sulla camionetta, scendeva con l’appuntato e……” siete ancora aperti qui ? Bisogna chiudere in orario signor Violini ! ”

Tutti lo guardavamo, con le carte in mano, e poi guardavamo Piero che non diceva niente. Succedeva sempre così dopo le 2:00 .

Alla 1:30 arrivava l’ammonizione di Giannina che era stanca di questo rischioso far tardi ma Piero la mandava a fare in culo. Lei insisteva un po’ con le buone: “non devi far giocare a carte dopo un certo orario…….. non fare neanche cominciare le partite….” ma lui se ne sbatteva i coglioni.

Piero era un anarchico della lavatrice, del matrimonio e del gioco delle carte anche se spesso assisteva da spettatore poichè non era un gran giocatore. Comunque la Giannina insisteva: ” all’ una e mezza fuori tutti…… chiudiamo per le 2:00″.

Piero, stanco dei rimproveri del Maresciallo, dei richiami del sindaco e della rottura di coglioni della moglie, una sera ebbe la trovata.

A quei tempi da parte al bar c’era il suo laboratorio di riparazione lavatrici.

Fu il 19 di Ottobre del 19£7 che venne inventata la processione biscazziera.

Quando Giannina annunciava la chiusura tutti si alzavano, prendevano la propria sedia e con le proprie carte in mano uscivano dal bar seguendo il Piero che, davanti a tutti con il tavalo in mano, conduceva la processione. Dieci metri e si entrava nel negozio.

Vista dalla strada era uno spettacolo !

Luci accese, lavatrici da aggiustare tutte intorno, avventori avvinazzati e spettatori curiosi con al centro, il tavolo con i quattro giocatori .

C’era un unico, piccolo problema: il negozio era con vetrina !

Alle 2:00 passò il maresciallo sulla camionetta.

Insospettito è un eufemismo, potremmo dire, più che altro indispettito, incazzato, inviperito; scese e provò ad entrare nel “nuovo” bar Violini.

Piero fece segno di no con il dito. La porta era chiusa a chiave.

Apra la porta ”

Piero aprì la porta mentre alcuni avventori cominciavano ad uscire strisciando raso muro. Sapevamo come sarebbe andata a finire.

lei qui non entra è proprietà privata !”

lei non può fare giocare a carte in un locale pubblico !”

questo non è un locale pubblico è un mio laboratorio fa parte della casa……”

Sono andati avanti così.

Fatto sta che il maresciallo non entrò senza mandato.

Successe anche che l’orologiaio Ragatti, che abitava davanti al bar, svegliato dalle voci, assistette alla scena dalla sua finestra. Incuriosito scese in strada in pigiama.

Il maresciallo, che ormai non poteva più prendersela con nessuno, se la prese con lui.

I biscazzieri si erano già dileguati, l’appuntato, che avrà avuto 18 anni ed era bianco come un cencio, non aveva fatto in tempo a segnarsi le generalità di tutti.

Il maresciallo chiese così i documenti all’ orologiaio dicendo: “Lei era dentro, favorisca le generalità !”

Ma come ero dentro, non vede che sono in pigiama…….. ero di sopra, sono sceso a vedere…..”

Mentre Ragatti si giustificava, piano piano si allontanava dalla scena dirigendosi fuori paese con il maresciallo appresso che camminava con lui.

Si fecero un paio di chilometri.

Uno in pigiama, l’altro in divisa.

Non so come andò a finire, ricordo però che il giorno dopo, tutte le macchine nel piazzale di fronte al bar furono multate anche in maniera impropria.

Poi Piero partì per le Bahamhas e finì così l’ultima bisca al bar della Gianna Violini detta Giannina, che chissà che fine ha fatto.

 

Storia di motorini truccati

Date: 1 marzo 2018

 

Sono sempre stato un pessimo motociclista ed ignorante in meccanica e motoristica. Ho però visto cose spaziali, sfide infernali e sequestri di motorini truccati a dir poco commoventi (un sentito saluto al maresciallo) !

Comunque io ero quello dietro, sulla sella lunga di un Garelli o di una Vespa. Quando si andava a ragazze, tre paesi più in su, era sempre meglio essere in due.

Il problema era quando uno dei due si infrattava e quell’altro non ti trovava più. Allora tornavi a piedi o in autostop, magari su un altro motore, con un altro rider.

Io e mio fratello ci dividevamo un “Si” Piaggio da montagna. Aveva una ripresa adatta alle salite. Alla partenza lasciavamo sempre  indietro tutti , salvo poi farci sverniciare dopo dieci metri, poiché il mezzo non andava oltre i 35 km all’ora.

Ce l’ho ancora in garage sotto ad una coperta, va a miscela al 2%.

Ci portava alle sagre di paese e non si fermava mai.

Mai preso una multa, mai caduto, sempre partito alla prima pedalata.

Più che un motorino era un amuleto !

 

Tu falla ridere perchèèèèèè…….

Date: 2 marzo 2018

 

Da quando scrivo pezzi, più o meno comici, ho notato che su Facebook mi mettono i like solo le donne.

Eh,eh,eh……….

La faccio ridere perché, ha pianto troppo insieme a te” (liberamente modificata).

Certo, come le faccio ridere io………… !

Ora, io non so se sono attratte dal mio humor, dalla mia personcina oppure dalla possibilità, remota, che io diventi famoso e faccia il cash.

Comunque sono sposato……..

Comunque una sera, per lavoro, esco con una mia fans…….. Sì per lavoro !

Quando le ho chiesto dove dovevo passare a prenderla e lei mi ha risposto: “Alla Caritas”……………..Ecco, li dovevo già aver capito il suo obiettivo.

Il bello di quando esci con una tipa senza fissa dimora è che poi puoi lasciarla giù, un po’ dove capita…..

Fatto sta che a fine serata l’ho scaricata al passaggio a livello di Santa Maria e, al mattino dopo, quando sono andato a lavorare, era ancora là ad aspettare che si alzassero le sbarre.

Era inverno……. Una mattinata gelida !

Allora io la chiamo: ” Ué Sa-brina….”(ok questa è un po’ vecchia) e lei mi ha risposto: ” Sà zèla !”

Perché le donne bisogna farle ridere !

 

L’ascensore

Date: 3 marzo 2018

Questa mattina voglio parlarvi di viaggi, di quei brevissimi viaggi che faccio tutti i giorni sull’ ascensore condominiale.

Io viaggio in ascensore quattro volte al giorno e capita di incrociarmi con altri inquilini.

Ne ho un paio che sono……… emozionanti !

Il primo è il meteorologo del sesto piano.

Ricorda estati e inverni con date precise e percentuali di precipitazione; se poi va sul discorso scie-chimiche, ti può raccontare aneddoti che sfiorano la fantascienza.

L’altro è il pensionato del quarto piano.

Sale e scende cinquanta volte al giorno senza evidente motivo ed è quindi impossibile non incrociarlo. Di lui si raccontono storie epiche. Pare sia stato visto mangiare in ascensore per non sporcare la cucina. Si dice in giro che, alle 5:00 del mattino, si faccia la barba nella cabina, per risparmiare sulla bolletta della luce.

Uno di questi giorni, mi aspetto di trovare appeso alla pulsantiera un rotolo di carta igienica.

 

Una stagione all’ippodromo

Date: 12 marzo 2018

Eravamo io e Joseph………

Un giorno Joseph mi disse:” hai mai giocato ai cavalli ?”

no !” risposi io “però sto leggendo Bukowski e qualcosa ne capisco !”

Fu così che, per tre anni filati e tutti i santi giorni, giocammo ai cavalli in agenzie ippiche da sballo o in ippodromi in giro per lo stivale.

Un’estate finimmo a Livorno, ippodromo Caprilli………

Joseph perse tutto, anche la fiducia in se stesso, anche la testa.

Tornando a casa, su quell’ autostrada di notte, dopo l’ultima corsa delle 23:00, non disse una parola.

Non lo vedi più per un anno.

La festa era finita.

Gli psicofarmaci presero il posto della retta d’arrivo.

Io decisi di lasciar stare le corse e sopravvissi.

Un uomo capace di fregare i cavalli, sarà sempre in grado di fare quasi tutto ciò che si prefigge” (cit.)

 

Limini & Liccione

Date: 27 luglio 2018

Tra un massaggio thailandese
e un braccialetto giargianese
(senza scontrino, é palese !)

Tra un kebab marocchino
ed un sushi cinesino
(che mi sturan l’intestino)

Io sto qui a meditar
sulla riva del mar

col gelato al limon
e l’ acqua maron !

 

Hunter “d’estate” Viniskia

p.s. SPLASH !

 

(pubblicato anche su Sussurrandom)

 

Limini & Liccione

Date: 30 luglio 2018

 

Oggi niente poesia.

Me ne sto qui in spiaggia, in questa immensa lettiera che piace tanto al gatto del mio vicino d’ombrellone .

Quando lo lascia libero di scorrazzare, aprendo la portina del trasportino, il micio comincia a scavare.

Ieri ne ha sotterrate parecchie.

Ora ci sono bambini che giocano con le sue “biglie” !

 

E’ tutto molto bello e rilassante !

 

Il bagnino ha levato la bandiera blu assegnata da Goletta Verde nel 1975 e ha issato direttamente quella nera col teschio dei Pirati !

Mentre armatori russi mangiano pizza accompagnandola col barolo e Aziz  “smazza” il made in italy sulla battigia, due bagni più a nord è partito l’aperitivo.

 

Ecco meglio berci sopra.

L’estate sta finendo.

 

 

Hunter  “d’estate” Viniskia

 

 

p.s. SPLASH

 

(pubblicato anche su Sussurrandom)

Limini & Liccione

Date: 3 agosto 2018

Mentre dieci ombrelloni più in là, alla faccia di Fontana, Cristiano e Massimino (nomi di fantasia) limonano durissimo, quel porcone della mia vicina di ombrellone oggi compie gli anni. Come faccio a saperlo non ve lo posso dire; fatto sta che dopo averla fatta annusare a tutta la spiaggia oggi sono arrivati il marito e i due figli per festeggiare. Ora la signora ha occhi solo per lui, mentre ieri………….tutta la spiaggia pensava fosse signorina e single.

I soliti illusi ! Essendo vicino d’ombrellone m’invitano al taglio della torta accompagnata da un bicchierino di soave. Bacini, bacioni e poi partono i cori, quelli che io amo storpiare: “Happy birthday truyou, happy birthday truyou !”

 

Le mie vacanze da single stanno finendo. Ancora pochi giorni e farò ritorno alla città giocattolo.

La redazione mi ha chiesto di riprendere a scrivere del Pub Love. Mi farò raccontare qualcosa qui in spiaggia. Sembra che la signora possa darmi una grossa mano.

 

 

 Hunter Viniskia

 

 

p.s. Happy birthday truyou !

 

(pubblicato anche su Sussurrandom )

 

Limini & Liccione

Date: 8 agosto 2018

Questa sera in riviera piove.

Siam tutti qui in Hotel in sala TV.

Purtroppo le signore hanno avuto la meglio e si sono impadronite del telecomando.

Ci tocca Temptation Island.

 

Ma zio pervertito………..Non possiamo sperare che in questo benedetto paese avvenga un cambiamento.

Con certi programmi si stanno lobotomizzando intere generazioni.

 

Sull’isola è pieno di corna.

Siamo cosììììììì” cantava la Mannoia……….

Vacche  !

Tra un pianto, un limone e una sveltina il mondo va avanti !

La mia vicina d’ombrellone ha partecipato alle selezioni, ma non l’hanno presa.

Peccato, sarebbe stata “la prugna” sulla torta.

E comunque………manca pochissimo al falò di confronto………

Silenzio, emozioni……

Due coglioni !

 

Se piove un’altra sera mi toccherà anticipare il rientro a casa.

La vecchia qui da parte a me, presa dall’emozione, mi ha chiesto di scappare su di un isola con lei.

Piuttosto “Spalding” ma la nonna…..no grazie !

 

 

Hunter “d’estate” Viniskia

 

 

p.s. “siamo cosììììììììììììììììì”

(pubblicato anche su Sussurrandom)

 

Limini & Liccione

Date: 10 agosto 2018

 

La mia vicina d’ombrellone é partita.
É tornata in veneto da quel “mona” del marito.
Ci mancherà……Ci mancheranno soprattutto le sue “pose” in quadrupedia artistica quando si alzava dal lettino.
Ma va bé……..

Ora ho dei nuovi vicini e non é la stessa cosa !
Lei, arzilla settantenne con tre pance in costume intero contenitivo col marito vecchio scoreggione lettore di “Libero”.
Ogni tanto lui va a ” mollarne” qualcuna in riva al mar entrando in acqua fino alle caviglie con le mani sui fianchi.
Speriamo cambi l’aria.
Sono in arrivo venti africani.
Uno più uno meno, cambia poco !

 

 

Hunter “d’estate” Viniskia

 

(pubblicato anche su Sussurrandom)

 

Le pillole (di saggezza) di zia Carla (1)

Date: 1 settembre 2018

 

Non ve lo volevo dire, ma ho la zia Carla all’ospizio.

Ha deciso lei di andarci, chiaramente.

Ogni tanto vado a trovarla.

L’altro giorno, quando mi ha visto arrivare per la seconda volta nella stessa settimana, mi fa:

Cosa continui a venire a trovarmi…..Tanto, se muoio, non ti lascio niente !”

Ma zia – le ho risposto sorridendo – io vengo volentieri”.

E lei:

Che cazzo vieni all’ospizio……La vita è breve…..Vai a scopare, bevi, drogati, piuttosto fai una rapina che magari ti va bene, ma non continuare a venire in sto’ posto di merda !!!!!!!”

Va bene zia”.

 

Le pillole (di saggezza) di zia Carla (2)

Date: 8 settembre 2018

 

Quando ero giovane, ero curiosa e volevo vedere nuovi posti. Allora accettai un lavoro a Milano.
Ho fatto la segretaria e, per arrotondare, anche qualche marchetta.
Ero avanti, Milano offriva tante possibilità.
Sai però cos’era la cosa più bella di Milano ?”
“Dimmi zia…..”
“Il treno che mi riportava a casa !”
“Ho capito zia”.

 


Sudamerica (1)

Date: 16 gennaio 2019

(Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale)

Cesarino se ne stava seduto al bar a Santa Luz.
Era stanco, non ne poteva più di aperitivi, di viaggi con partenza improvvisa e di barbe finte.
Tra sé pensava che forse fosse giunto il momento di tornare, di sistemarsi e magari di mettere su famiglia. Doveva assolutamente trovare il modo di tornare in patria; gli amici gli avrebbero trovato sicuramente una casa, uno stipendio e finalmente avrebbe potuto curarsi quella fastidiosa artrosi che lo faceva zoppicare da qualche anno. L’umidità della foresta amazzonica gli era infatti entrata nelle ossa ed aveva bisogno di un clima più mite, magari su qualche isola del Mediterraneo.
Prese quindi una decisione e telefonò a N. chiedendogli quale fosse il primo aereo disponibile per Ostarino.
L’amico di Cesarino pensò ad uno scherzo: ” Ma come, ti fai vivo proprio adesso che non conto più un cazzo ?”
Proprio perché in patria il vento era cambiato, Cesarino era certo di poter strappare un compenso più alto per il suo rientro.
Chiese infatti 7 milioni di dollari che furono subito accreditati sul conto corrente di un suo cugino fidato.
Tutto fu preparato molto rapidamente ma nei minimi dettagli. Gli steward vennero a prenderlo con una limousine, lo accompagnarono all’aeroporto e con jet privato partì verso l’amata patria.
Il viaggio fu piacevole; ostriche e champagne erano comprese nell’accordo.
L’aereo atterrò puntuale alle 11,30 all’aereoporto di Chiampino e Cesarino fu ricevuto in pompa magna dalle autorità del luogo che gli avevano steso un tappeto nero (quello rosso pareva un po’ una presa per il culo).

(fine prima parte)

Sudamerica (2)

Date: 17 gennaio 2019

(Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale)

Quando Cesarino sbarcò, ad attenderlo c’erano il presidente della propaganda ed il ministro dell’uguaglianza.
Subito parti la musica della fanfara; suonarono un motivetto allegro che parlava di giovinezza. Cesarino, oramai non più un ragazzino, si senti un groppo alla gola ed anche un tantino preso per il culo.
I tempi erano però cambiati ed ora si usava così: prima si suonava della musica un po’ trendy e poi ci si faceva un bel selfie.
Il ministro della propaganda fu il primo a volersi fotografare con Cesarino, poi fu la volta del ministro dell’uguaglianza e via via a seguire tutti gli stewart, i musici, le hostess, fino all’ultimo dei facchini dell’aeroporto.
Infine Cesarino fu fotografato da solo, con alle spalle uno sfondo neutro con righe orizzontali.

Ci fu anche il tempo per un caffè in compagnia; anche in questa occasione il ministro della propaganda volle farsi un selfie che pubblicò poco dopo su Facebook con il solito commento celebrativo:
” un bel caffè nero è quello che ci vuole, dopo una giornata di festa come questa. Finalmente uno sbarco !
Amici della sinistra, siete contenti ?
Un bacione !”

(fine seconda parte)

 

Sudamerica (3)

Date: 18 gennaio 2019

A Cesarino fu riservata la suite n° 88 del Grand Hotel Supramonte ad Ostarino sull’isola delle “Teste di moro”.
La camera era sfarzosa; quando vi entrò vide l’idromassaggio scintillare di bolle di sapone e nella sauna trovò due sottosegretarie mezze nude. Subito partì un selfie per il suo nuovo profilo Instagram.
” Questa sì che è vita !” esclamò.
Anni ed anni a viaggiare senza una meta, senza un rimorso…….
“Ma perché non mi sono deciso prima a collaborare per lo sfarzo e la propaganda della nazione ?”
Non si diede una risposta.
La sera iniziò a scrivere il romanzo della sua vita.
Scrisse tutto. Nomi, cognomi, luoghi, precisando sempre bene l’ora, il giorno e l’anno in cui gli erano capitate disgrazie o gioia.
Dopo un paio di mesi l’autobiografia di Cesarino era pronta da consegnare alla stampa.
Poi, all’improvviso, il mondo finì.

 

Fine
Hunter Viniskia

 

Ricominciamo !

Date: 10 aprile 2019

Ok, proviamo a ripartire, con parsimonia, senza la minima onestà intellettuale, schierati a favore della confusione, per imporci come vostra unica bussola affinché voi, lettori superstiti, possiate perdervi e poi ritrovarvi.
Abbiamo cambiato leggermente il nome al blog (abbiamo aggiunto il termine “marchetta”) in onore ed in memoria del fu, nostro padre, “Sussurrandom”.
Per il resto noi di SussuKandom, non avendo padroni, continueremo a vivere e non a sopravvivere.
Un mese fa, proprio perché non volevamo sopravvivere, si era deciso di chiudere baracca.
O le cose le si fanno per bene, pubblicando qualsiasi cazzata ci venga in mente, oppure, ci siamo detti, meglio morire.
Ed invece rieccoci qua.
Come un Gesù Cristo qualsiasi, come un’araba Fenice, noi oggi si risorge.

 

Ieri sera me ne stavo sul divano di mio cognato a bere birra mentre ci stavamo guardando la Champions League.
Mio cognato è bloccato con la schiena e si muove con un bastone; io alla seconda Tennent’s “scampanavo”.
Al gol del Tottenham mi sono destato esultante; alzando la bottiglia pieno di giubilo ho schiumato divano e parente stretto.
Mio cognato, bestemmiando per il mal di schiena e per la doccia al doppio malto scozzese, mi ha all’improvviso illuminato.
Cosa cazzo ci faccio disteso sul divano, quando potrei essere davanti alla tastiera a raccontarvi storie ?

 

Ecco, appunto.
Come dei Pappalardi qualsiasi……..ricominciamo !

 

Hunter Viniskia


p.s. 1 Per tutto il pezzo ho parlato al plurale. Ma non so ancora se tutta la banda è pronta a ripartire.

p.s. 2 Messaggio criptico a Calvo Pepàsh, Joseph Purple, G.R. Debordi, Kubo, D Controversy etc, etc, etc :

So dove passi le notti
È un tuo diritto
Io guardo e sto zitto
Ma penso di tutto
Mi sveglio distrutto
Però, io ci provo
Ti seguo, ti curo
Non mollo, lo giuro
Perché sono nel giusto
Perché io

Ti amo
Ricominciamo…..”

 

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: