L’uomo che partì senza un piano ben preciso (VI)

sesto capitolo   I biglietti per lo spettacolo andarono esauriti. Don Giovanni era un ottimo p.r. e pubblicizzò l'evento come se recitasse Garcia Lorca. Mi fu anche messo a disposizione un giovane e brufoloso chitarrista......... Durante le prove non ci furono intoppi. Quella sera cenai in canonica con alcuni membri del consiglio pastorale che incuriositi … Continua a leggere L’uomo che partì senza un piano ben preciso (VI)

L’Araba Fenice

Bestemmiare come l’Araba Fenice durante il Diluvio universale non è cosa facile. Posso soltanto dire che in quell’occasione le pagine dell’Antico testamento relative all’alluvione s’immolarono tramite autocombustione pur di far cessare quell’inaudita vergogna blasfema. Il sacrificio non fu del tutto vano poiché rimase allagata la sola zona del Seveso nei pressi di viale Zara. Tuttavia … Continua a leggere L’Araba Fenice

L’uomo che partì senza un piano ben preciso (V)

quinto capitolo   Dopo tre giorni di brevi chilometraggi, mangiando panini e scatolame vario, avevo bisogno di un pasto caldo. Decisi allora che non si poteva continuare così; il mio budget andava rimpinguato. Ma come ? Mi venne allora un'idea; avrei provato a tirar su qualche euro con l'unica cosa che sapevo fare. Chiesi in … Continua a leggere L’uomo che partì senza un piano ben preciso (V)

L’uomo che partì senza un piano ben preciso (IV)

  quarto capitolo   Avevo un problema di difficile risoluzione. Nulla che non sapessi già, ma i soldi erano pochi. Sapevo che la mia casa non sarebbe stata venduta velocemente e le mie finanze dovevano essere spese con molta parsimonia. Non starò a dirvi l'ammontare del mio conto in banca perchè un po' mi vergogno, … Continua a leggere L’uomo che partì senza un piano ben preciso (IV)

L’uomo che partì senza un piano ben preciso (III)

  terzo capitolo   Ma per loro non potevo restare lì. Non mi spiegarono il perchè, ma lo intuii. Il nomadismo nel paesello non era visto di buon occhio. Probabilmente qualche omino della zona si era messo in allarme; la presenza di uno straniero, di un forestiero desta sospetto. Spesso lo sconosciuto mette preoccupazione alla … Continua a leggere L’uomo che partì senza un piano ben preciso (III)

L’uomo che partì senza un piano ben preciso (II)

secondo capitolo   Ascoltavo il leggero suono del motore anche se sapevo che, prima o poi, anche la macchina, dopo la casa, sarebbe andata in vendita. Il mio budget era infatti ridotto all'osso. Ma una cosa alla volta, ora dovevo seguire la strada ed il caso; del dopo non mi importava. Per scegliere il posto … Continua a leggere L’uomo che partì senza un piano ben preciso (II)

L’uomo che partì senza un piano ben preciso (I)

primo capitolo   Lo misi in macchina, vicino al materasso futon che avevo sistemato sopra ai sedili posteriori già abbassati. Ora possedevo la prima Toyota camperizzata (alla cazzo di cane) della storia delle automobili. Girai le chiavi ed accesi il motore. Volsi lo sguardo verso destra e diedi un'ultima occhiata ai giardini al di là … Continua a leggere L’uomo che partì senza un piano ben preciso (I)

L’Accademia delle Scienze empiriche

Anche i più scettici ormai se ne devono fare una ragione: la Terra è piatta. In quanto tale si trova a dover affrontare problemi nuovi, inediti, assolutamente impensabili rispetto alle supposte condizioni sferiche paventate in precedenti epoche. Come ben sappiamo, da Tolomeo a Copernico, e oltre, la scienza si è mossa in direzioni sbagliate e … Continua a leggere L’Accademia delle Scienze empiriche

Alla locanda del Cauto cavallo

Tra morti di fame prima o poi ci s’incontra sempre, basta conoscere i posti giusti e non è detto che questi siano per forza malfamati. Il Gavazzi, per esempio, aveva mantenuto inalterata la sua antica abitudine di seguire le farfalle, però solo quelle con le ali colorate, “ché quelle con le ali bianche”, così diceva, … Continua a leggere Alla locanda del Cauto cavallo