Parallelismi (seconda serie)

Immagine (2)

(ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale)

CAPITOLO PRIMO

 

 

Il giovane Hunter ed il canuto Pepàsh erano oramai alla canna del gas (cazzo ho fatto anche la rima, sono un poeta). La loro impresa di pulizie, delocalizata in Romania, era andata a ramengo.

Avevano quindi deciso di tornarsene in patria.

Partitono il 15 di Agosto da Swebiu sul loro sidecar del ’45.

 

In giro non c’era neanche un cane.

Tutti erano alla stazione e stavano partendo per il mare.

Era una mattina strana ogni tanto usciva il sole ed ogni tanto pioveva.

Hunter diede un colpo al pedale ed il sidecar miracolosamente si mise in moto. Il viaggio, verso la bassa padana, sarebbe stato lungo.

Si tornava a casa in pianura palude padana

A casa era per dire……….Hunter e Pepàsh avevano in tasca 1027 euro a testa, frutto della vendita “fifti-fifti” dell’attività, ed in questo momento erano senza fissa dimora; vivevano in tenda. Pepàsh era un po’ schizzinoso mentre ad Hunter  piaceva il campeggio. La prima notte di viaggio la  passarono a mangiare opossum tra gelidi silenzi.

 

Nel frattempo, 800 km più ad ovest, la professoressa Bocchini stava interrogando l’alunno Sid Senti, il quale non sapeva un cazzo !

pra 19

 

 

CAPITOLO SECONDO

 

Quando i nostri  eroi, dopo due giorni di viaggio, uscirono dai confini rumeni ed entrarono in territorio slavo, decisero di rifocillarsi.

A Meristovik entrarono nel peggior bar della regione.

Ai simpatici avventori il Pepàsh, che si era rotto i coglioni di dormire in tenda, chiese dove si potesse passare la notte senza spendere molto.

Il colonnello in pensione Nino Titovich fornì ai nostri viaggiatori dettagliate informazioni su come arrivare al Bunkulukula resort.

Era solo a dieci ore di statale.

Partirono ed arrivarono.

Era un bel posticino, un po’ fuori mano, spoglio (avete presente un villaggio naturista ? Ecco….), ma naif al punto giusto.

Ad Hunter piacque un sacco, a Calvo un po’ meno…..Sempre il solito schizzinoso !

I nostri imprenditori falliti passarono inculomi la notte.

Nel frattempo, ad alcune centinaia di km dal Resort Bunkulukula, il capo dell’intelligence,  Angelino Analfabeto, venne a conoscenza di un piano segreto per il rapimento del premier Lola S. che, allo scuro di tutto, si stava finemente rilassando in compagnia di ministre e sottosegretarie con un bell’idromassaggio “with black”.

para 20

 

Angelino non stette con le mani in mano e subito cercò di contattare due segretissimi  agenti del controspionaggio.

Per due giorni provò a telefonare. Poi, non ottenendo risposta a nessuna chiamata, optò per  mezzi meno moderni ed inviò un piccione viaggiatore.

Nel mentre nella camera 1027 dell’hotel Monkey, l’ex premier Babbo Natale, oramai fuori dai giochi, trombava a tutte l’ore.

CAPITOLO TERZO

 

Mentre Hunter Viniskia e Calvo Pepàsh se ne stavano tranquilli (si fa per dire ) al resort  Bunkulukula con le chiappe al sole ed il piccione viaggiatore di Angelino, con importanti e segretissimi ordini, svolazzava alla ricerca di anonimi agenti segreti, a pochi km dalla sede del parlamento, l’imprenditore Parnaggi, in compagnia dell’avvocato Lanzanellone, stava onestamente festeggiando l’ultimo progetto edilizio realizzato. Contemporaneamente, a pochi isolati dall’allegro rinfresco, all’impresario Bagàmeno, stavano sequestrando (per evasione fiscale, guida in stato d’ebbrezza e incauto acquisto) la villa con piscina, la Ferrari e tutta la collezione di figurine “AvA” acquistate  su “Alìbabò” alla incauta cifra di 5 euro.Nella capitale succedeva spesso che qualcuno venisse beccato; era cosa facile cadere in un appalto truccato o in qualche buca.

Anche in Vaticano non si scherzava e, dopo che la Lola ebbe spostato la santa sede a Las Vegas, tutta la città stato s’era data alla bella vita.

para24

 

CAPITOLO QUARTO

 

 

Quando Hunter e Calvo decisero di lasciare il Bunkulukula resort, lo fecero a malincu…..ore e con le tasche vuote.

Non avevano più soldi, neppure per la benza, ed allora si misero in viaggio a piedi sotto la pioggia che quel giorno imperversava su tutta la regione.

 

Al km 10 della statale Kuvatiskaz incontrarono un paio di signorine in difficoltà e col culo di fuori.

para 25

 

Calvo era anche idraulico e le sistemò tutte e due, mentre Hunter aggiustò la macchina.

I due ottennero così un passaggio oltre confine.

Nel frattempo, a 250 km da Troieste, l’alunno Sid Senti, stava rischiando di essere bocciato all’esame di riparazione, perchè, come al solito, non aveva studiato un cazzo.

La madre di Sid, la leader del partito UaN (Unione dell’anello al naso), Nella Senti, aveva però “unto” le persone giuste e la commissione esaminatrice fu clemente.

Di tutta questa diffusa corruzione, alla nostra premier Lola S. non fregava un cazzo. Lei da grande non voleva fare il leader politico; il suo sogno era sempre stato quello di diventare una “ballerina” !

 

CAPITOLO QUINTO

Arrivati a Troieste Hunter e Pepàsh si sistemarono sotto il ponte di Baracca.

Per pura combinazione, il regista Lino Wethriefenstahl stava girando in quel luogo un lungometraggio sugli zingari ed  i nostri amici vennero scritturati come comparse.

 

Nel frattempo il nostro simpatico piccione viaggiatore (che chiameremo Ak47) si era oramai rotto le palline di girare senza meta. Dopo qualche ora di studio, aveva cominciato a scagazzare, per dispetto, sulle teste dei passanti.

 

Tutto questo succedeva mentre a più di 400 km, nel pub Love, Kubo si era addormentato sul bancone, mentre le ragazze intrattenevano i clienti.

para5 2

Hunter e Pepàsh avevano fatto una grande impressione a Lino Wethriefenstahl ed il regista decise di portarli con lui a Los Angela per la prima del suo film.

Calvo Pepàsh, come al solito, fece un po’ lo schizzinoso ma poi accettò.

Al pomeriggio tutti erano già sul primo volo per la città delle Angele.

 

CAPITOLO SESTO

 

Hunter&Pepàsh (come Starsky&Hutch) sbarcarono a Los Angela alle ore 13,50 di una soleggiata mattina di Agosto.

Ma di questo ce ne occuperemo più avanti perchè…….

whatsapp-image-2018-07-12-at-10-48-541

 

Simona aveva già assunto come body-guard due suoi vecchi amici, Pakko e Ciapùl. Il suo progetto per far nascere uno strip-club stava procedendo senza intoppi.

12

 

 

Ora bisognava dare una bella rinfrescata agli ambienti e far partire una gustosa ed arrapante campagna pubblicitaria.

Con un po’ di “vaselina”, tutto sarebbe filato bello liscio

UN MESE DOPO NACQUE IL ” FIGHT LAP CLUB”

para 6 2

 

Però, come in tutte le belle storie, c’è sempre qualcuno che ti caga il cazzo.

Il vescovo della contea aveva già convocato lo sceriffo:

“Caro sceriffo qui si deve subito riportare tutte le pecore all’ovile, ed io come pastore tirerò giù dal palo della lap dance tutte queste svergognate…….

“Amen” rispose lo sceriffo

Il peccato minava la comunità e soprattutto loro non erano stati invitati all’ inaugurazione.

 

CAPITOLO SETTIMO

 

A Los Angela,  Calvo & Hunter parteciparono al vernissage di presentazione del docu-film sui rom: “Zingarate”

Tra una tartina e l’altra, fecero molte conoscenze, scattarono qualche selfie e furono invitati al tavolo di Snoop Doggy

Il famoso cantante melodico aveva molto apprezzato l’ottima recitazione, della nostra coppia di ex-imprenditori, nel film del regista Lino Wethriefenstahl. Tra un torcione e un whisky, chiese ad Hunter e Pepàsh di fare una bella “comparsata” nel suo prossimo video. Calvo e Viniskia dovettero però rifiutare poichè, venti minuti prima, avevano già accettato in esclusiva la parte dei testimonial per una famosa marca di ferri da stiro.

Nel frattempo, oltre oceano, la leader del partito UaN (unione dell’anello al naso), Nella Senti, era stata arrestata per corruzione, induzione alla prostituzione e possesso di “bamba”.

Fu poi condannata, tra uno sconto di pena e un’attenuante, a svolgere lavori socialmente utili; gli fu data la mansione di “scopino umano” e finì a pulire i cessi.

para 7

 

CAPITOLO OTTAVO

 

La direttrice del bord…..ehm……del locale “Fight lap Club”, la bellissima Simona La Bona aveva già reclutato tre ballerine e, in attesa di scritturarne una quarta, stava catechizzando le sue ragazze……

para 8 a2

 

La signora Perverti in effetti aveva gusti un po’ così…..

para 8b 2

 

Ma il cliente ha sempre ragione ed il business è business !

Mentre tutto il mondo godeva…….. Nel parcheggio del “Fight lap Club” qualcuno era pronto a piantare un bel bastone  nelle……ruote di Simona La Bonna.

Lo sceriffo con il suo fedele vice-sceriffo tramavano, su ordine del vescovo, per porre fine a questo puttanaio.

Nel frattempo, a pochi km dal “Figth lap Club” qualcuno coltivava marijuana alla faccia della legge.

para 8 2

A noi sembra la zia Carla….A Voi ?

 

CAPITOLO NONO

 

Mentre il piccione Ak47 stava sorvolando l’oceano atlantico i nostri amici Calvo & Hunter se ne stavano sul set ad Hollywood a pubblicizzare ferri  da stiro: prima Calvo stirava le mutande di Viniskia e poi  Viniskia  stirava i perizomi del Pepàsh. Lo spot era esilarante e piacque molto a Snoop Doggy ma soprattutto al suo amico, il dj Pinus, che decise, sorpreso dalla verve di Pepàsh e Viniskia, di invitare i novelli attori in radio.

La puntata della trasmissione  “Pinus colado” a cui parteciparono Calvo e Hunter ebbe un clamoroso successo e gli sponsor decisero di affidare ai nostri due istrioni un programma tutto loro.

Viniskia, che era anche musicista, accettò subito; Calvo fece lo schizzinoso ma poi diede anch’egli il suo ok. Fecero anche un podcast.

 

Nel frattempo la nostra premier Lola S. fu contattata da un famoso locale del Nevada che ricercava ballerine di lap dance.

Forse il suo sogno stava per avverarsi.

A parecchi chilometri di distanza, in un luogo imprecisato, una nonnina molto somigliante alla zia Carla, oltre alla coltivazione della ganja, si era data alla distillazione……Che brava imprenditrice !

para9 2

 

DECIMO CAPITOLO

 

Mentre Calvo e Viniskia si godevano il loro imprevisto successo ad Hollywood, a trecento chilometri ad est di Los Angelas, Simona la Bona stava facendo casting per scritturare la quarta ballerina del suo bord……locale.

All’improvviso  fece il suo ingresso in sala colei che  il mondo della danza col palo aspettava; era la ragazza che le avrebbe messe tutte in fila…..Quel posto era suo……Era scritto nel destino che  lei, Lola S., la splendida Lola, sarebbe diventata una star !

para10 2

Mentre la nostra premier sculettava, a Tokyo stava per cominciare il campionato Nipponico di Dodgeball. Lo so, vi starete chiedendo cosa c’entra ? Un cazzo, ma tengo anche una rubrica di sport e mi ero dimenticato di dare la notizia.

Ma torniamo a noi e facciamo un passo indietro. M’ero anche dimenticato  di dirvi che Simona la Bona aveva già sistemato lo sceriffo con una bella mazzetta; con due free drink avrebbe zittito anche il vescovo e tutti sarebbero stati felici.

Nel mentre, a pochi chilometri non so più da dove, le nonnina Carla Daniel’s aveva deciso di uscire dalla clandestinità; anche lei, armata di bustarella (minchia come dilagava la corruzione) era riuscita ad ottenere rapidamente tutti i permessi per aprire il suo negozio di spaccio alcolici e marjuana dal nome sintomatico:

“LA NONNINA CHE RIDE”

 

CAPITOLO UNDICESIMO

 

Il piccione Ak47 era finito ai caraibi.

Calvo e Hunter, terminate le registrazioni dei loro show, partirono in vacanza a bordo dello yacth di Snoopy doggy

Approdarono a Bermuda dove, tra un margarita ed un torcione, ogni sera era un gangbang.

A testimonianza del tutto abbiamo questa foto (qui però erano ancora tutti vestiti)……….Che bel momento !

para 11 2

A fine serata Pepàsh e Viniskia, mentre stavano tornando in albergo a bordo di una lunghissima limousine, ricevettero il più grande scagazzamento di piccione mai visto sulla faccia della terra. In mezzo al guano il piccione Ak47 consegnò anche un importante messaggio.

Nel frattempo, nella camera  n° 1027 dell’ hotel Monkey, l’ex premier Babbo Natale stava ascoltando il primo episodio del podcast “skizzi diretti”.

 

CAPITOLO DODICESIMO

 

Mentre la nostra Premier Lola S. si stava dimenando davanti ad un folto pubblico mostrando, a tutto il Nevada, il suo perizoma in bolla, i nostri eroi Hunter e Calvo fecero il loro ingresso a Las Vegas a bordo di un’auto tutta scagazzata.

Avevano ricevuto il messaggio dal piccione Ak47 ed erano tornati in missione.
Ora erano gli agenti segreti “H69” e “Pipino il breve” con licenza di rapimento e riconsegna.

Entrati al “Fight lap club” si fecero subito un paio di whisky e, dopo aver toccato le pere a tutte le ballerine, decisero di farsi una partita a biliardo.

para12 2

Mentre sfidavano due cowboy della zona ed avevano già bevuto più della metà dei punti, “al quarantacinquesimo coglionazzo” decisero di agire e presero su “la vecchia”……no, volevo dire la Lola.

Il rapimento di matrice “fantozziana” andò a buon fine.

Nel frattempo pochi chilometri più a sud, in un luogo imprecisato, Snoopy doggy aveva deciso di far visita alla tisaneria “La nonnina che ride”. Ne venne fuori una bella festina !

 

TREDICESIMO CAPITOLO

 

Dopo il “ratto della Lola” i nostri eroi si diedero alla fuga. La nostra premier non aveva ben chiaro cosa stesse accadendo ma si stava divertendo un fottio.

Calvo e Viniskia avrebbero dovuto eliminare Lola S. per riportare il paese alla normalità. Il Pepàsh si era però invaghito della bella primo ministro e decise di attuare il famoso piano “B”.

Il piano “B” non prevedeva l’uscita dall’ Euro ma l’entrata in Giamaica. I nostri tre avventurieri se ne sarebbero sbattuti i coglioni della situazione politica e si sarebbero messi in ferie definitivamente in allegro “menage a trois”.

para13 2

Intanto il bel paese era nell’ anarchia e sulle barricate il mojito scorreva a fiumi all’urlo di: “ora e sempre resistenza !”

Nel frattempo anche il piccione AK47 si era fermato alla tisaneria “La nonnina che ride” e, dopo un paio di trombe con Snoopy doggy, era stato assunto come corriere. Di questi tempi un posto fisso non poteva essere rifiutato.

 

QUATTORDICESIMO CAPITOLO

 

Mentre nel bel paese la rivoluzione imperversava ed il mojito scorreva a fiumi, Calvo, Hunter e la premier Lola S. stavano volando sulla s.s. 10 in direzione Baton Rouge; avevano un traghetto che li aspettava a New Orleans  ma dovevano prima mangiare qualcosa, farsi una doccia e soprattutto un bidet.

Tutte le spie del mondo  stavano oramai cercando i nostri eroi; il mondo stava impazzendo. Quando cominciò a piovere, Hunter e compagni decisero di fare tappa in uno sperduto Motel . Anche il Motel stava impazzendo !

para 14 2

Nel frattempo, a più di 6000 km di distanza, l’ex premier B.N nella stanza n. 1027 dell’Hotel Monkey era pronto a scendere nuovamente in campo.

para 1

Diciamo quasi pronto.

 

QUINDICESIMO CAPITOLO

 

Calvo, Hunter e la Lola s’imbarcarono per Puerto CocoRiccò la mattina del 25 novembre alle ore 6.06.

La giornata era limpida e serena.

Nel frattempo nel bel paese, il ministro dell’interno Angelino Analfabeto aveva preso tutti i poteri ad interim e, dopo un consulto col capo dello stato, aveva richiamato Babbo Natale a svolgere il ruolo di premier .

Al molo di San Juan i nostri tre amici furono accolti  dalla ex sottosegretaria di B.N. la signorina Rapa. Anche lei, dopo la famosa rapina a Tumminson si era rifugiata ai Caraibi.

“Se prima eravamo in tre a ballare l’alligalli, adesso siamo in quattro a ballare l’alligalli” esclamò Calvo euforico per l’incontro con la signorina Rapa.

Il Pepàsh non aveva però fatto i conti con i gusti delle due ragazze.

para 15 2

Eh si, cari amici, tutto è bene quel che finisce bene; mentre nel bel paese erano iniziati i festeggiamenti per il ritorno ad una sbiadita normalità, ai Caraibi  la felicità e la più sfrenata confusione  regnavano sovrane.

Ma la spensieratezza e l’allegria  sarebbero durate per sempre ?

 

(fine seconda serie)

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: