Buone vacanze da Calvo Pepàsh

Considerata l’età, cioè l’incognito che avanza, ho scoperto di essere diventato “erastico”, che quando me l’hanno detto, alcuni giorni fa, ho pensato che mi stessero prendendo per il culo. E mi sono “erasticamente” incazzato senza, per altro, averci capito una mazza. In casi del genere faccio ricorso all’abbecedario del fine dicitore, il quale ha confermato … Continua a leggere Buone vacanze da Calvo Pepàsh

L’Araba Fenice

Bestemmiare come l’Araba Fenice durante il Diluvio universale non è cosa facile. Posso soltanto dire che in quell’occasione le pagine dell’Antico testamento relative all’alluvione s’immolarono tramite autocombustione pur di far cessare quell’inaudita vergogna blasfema. Il sacrificio non fu del tutto vano poiché rimase allagata la sola zona del Seveso nei pressi di viale Zara. Tuttavia … Continua a leggere L’Araba Fenice

L’Accademia delle Scienze empiriche

Anche i più scettici ormai se ne devono fare una ragione: la Terra è piatta. In quanto tale si trova a dover affrontare problemi nuovi, inediti, assolutamente impensabili rispetto alle supposte condizioni sferiche paventate in precedenti epoche. Come ben sappiamo, da Tolomeo a Copernico, e oltre, la scienza si è mossa in direzioni sbagliate e … Continua a leggere L’Accademia delle Scienze empiriche

Il D.D.G.

Dopo la paura e il dolore maturò il silenzio. Solo pochi attimi, abbastanza per capire che la vita era ancora lì, ben visibile e udibile. “Di questo che ne faccio?” mi chiese il dentista agitandomi sotto il naso il Dente Del Giudizio ancora tracciato da un sottile rigagnolo di sangue: “Sa com’è, dopo tutto rappresenta … Continua a leggere Il D.D.G.

Alla locanda del Cauto cavallo

Tra morti di fame prima o poi ci s’incontra sempre, basta conoscere i posti giusti e non è detto che questi siano per forza malfamati. Il Gavazzi, per esempio, aveva mantenuto inalterata la sua antica abitudine di seguire le farfalle, però solo quelle con le ali colorate, “ché quelle con le ali bianche”, così diceva, … Continua a leggere Alla locanda del Cauto cavallo

Scientia sensibilium

Quando dico che è un tipo speciale vi prego di considerare l’accezione in maniera negativa, benché sarebbe errato interpretarla quale sinonimo di malvagità. Semmai è vero l’esatto contrario, cioè pacifico come la superficie dell’acqua contenuta in un bicchiere dimenticato al sole d’agosto: stagnante e indifferente anche ai rari moscerini curiosi. Verrebbe quasi da pensare a … Continua a leggere Scientia sensibilium

La quarta ora (lettura sconsigliata ai fumatori)

Circa quattro ore dopo aver deciso di smettere di fumare pensò seriemente al suicidio. Ma, pavido com’era, non sapeva come togliersi definitivamente di mezzo. Le opzioni erano molte: mi butto dal balcone? No cazzo, soffro di vertigini; mi taglio le vene? No cazzo, la vista del sangue mi fa svenire; m’impicco? No cazzo, con il … Continua a leggere La quarta ora (lettura sconsigliata ai fumatori)

Educazione sessuale

Tra i tanti “sciupafemmine” del Bar Sport un ruolo particolare occupava il Bartezzaghi, che di battesimo faceva Lilliput per via che il sacerdote, figlio di contadini di ampia vanga, lo teneva racchiuso in una sola mano. Insomma, era piccolo piccolino picciò. Al prete glii passò il ghiribizzo d’insegnargli a nuotare già nella fonte battesimale. Di … Continua a leggere Educazione sessuale

Business is business

Io e il Mirko Bàlàbiòtt abbiamo messo in piedi una società in raccomandata semplice, ramo import-export con ricevuta di ritorno, ché se lavori con l’estero è sempre meglio pararsi il culo, non si sa mai. L’ufficio di rappresentanza (provvisorio) è presso il cimitero, loculo postale 2001. La ditta si chiama Odissea Sesquipedale; siccome siamo quasi … Continua a leggere Business is business