Il potere delle lobbies (2)

Qualche giorno fa, vi avevo scritto un preambolo in cui vi introducevo un mio pensiero sul mondo delle lobbies. Oggi volevo approfondirlo.

Una lobby è gruppo di pressione, un gruppo organizzato di persone o di aziende che cerca di influenzare con varie strategie dall’esterno (o con propri rappresentanti interni) una istituzione per favorire particolari interessi, la cui influenza può far leva su elementi immateriali, come il prestigio di cui il gruppo gode, o su elementi materiali, come il denaro di cui dispone.

Finch’è i mezzi utilizzati per esercitare pressione sono leciti (utilizzo di leggi), direi che la cosa possa anche rientrare nell’ordine della strategia di marketing, quando invece sono illeciti spesso si parla di corruzione.

Ma veniamo al nocciolo della questione.

Se i gruppi di pressione sono rappresentanti di diverse aziende o diverse categorie, il fatto che questi tendano ad ottenere vantaggi non dovrebbe essere una colpa.

Il problema sorge quando coloro che sono a capo di un settore entrano anche in altri settori (con quote azionarie, sedendosi in più Cda) attivandosi, con un’unica lobbies, per ottenere molteplici benefici. In questo caso, e la cosa è in corso in alcuni stati, se il gioco lobbystico va a buon fine, ci si ritrova con alcuni magnati praticamente in grado (indirettamente) di promuovere leggi.

Tutto ciò assomiglia all’oligarchia che è un sistema politico, un governo, caratterizzato dalla concentrazione del potere effettivo nelle mani di poche persone.

Quindi, in poche parole, alcune élite sono in grado di indirizzare il potere traendone vantaggio. Ma questa, starete pensando, non è una novità,

Ma cosa vieta al cittadino comune di comportarsi in egual modo ?

Negli ultimi anni grazie ai social media, sono nati partiti politici, gruppi di raccolta firme per importanti campagne a difesa di diritti ed anche gruppi di cittadini che si sono accordati per massicce operazioni borsistico finanziare, senza bisogno di una banca o di un broker come intermediario. E questi sono solo tre semplici esempi. Ecco questa è una novità; grazie al web, grazie alla rete, anche il più comune cittadino può aggregarsi ad altri cittadini comuni dando vita ad una lobby popolare.

Ma quali dovrebbero essere i principali interessi sui quali l’uomo della strada dovrebbe fare pressione per raggiungere un maggior potere ?

A mio modo di vedere dovrebbero essere quelli primordiali: reddito, acqua, energia.

(continua)

G.R. Debordi

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