Risarcimenti, pugni chiusi, microfoni aperti ed il grande sport nel paese stelle e strisce

Il Comune di Minneapolis risarcirà con 27 milioni di dollari la famiglia di George Floyd, morto durante l’ arresto della polizia il 25 maggio 2020, schiacciato a terra dall’agente Derek Chauvin che lo teneva immobilizzato con un ginocchio sopra il collo.

Storia finita ?

……E qui non finisce perchè……

Gli echi di questa brutta faccenda difficilmente si placheranno, ancora settimana scorsa, prima di un match di calcio femminile, le universitarie di casa hanno alzato i pugni durante l’inno nazionale, mentre alcune calciatrici ospiti si inginocchiavano. Era una piccola partita di college, ma proprio questo sta a significare come in ogni angolo d’America la ferita sia ancora aperta.

Succede anche che un commentatore, questa volta durante una partita di liceo, non sapendo di avere il microfono aperto si lasci andare a commenti razzisti mentre la squadra femminile di basket di Norman High school s’inginocchia durante l’inno americano:

“Si sono inginocchiate? (Expletive) (insulto razziale). Spero che Norman venga preso a calci in culo. (Expletive).”Stanno per inginocchiarsi così? Diavolo no.”

Ma per fortuna nel grande sport iuessei rimangono anche le emozioni e…….. con mezzo secondo sul cronometro……..

Ora vado che il mio micio si è messo a litigare con un gatto nero urlandogli che porta sfiga……..

Ho un gatto trumpiano !

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