Sanremo-covid, a tutti i costi, costi quel che costi (compresi i cachet) 3#

Mentre si sta ancora lavorando al protocollo anti-covid del festival, arrivano comunque i primi rumors. Pare che ogni addetto ai lavori ed ogni cantante dovrà essere sottoposto ogni 72 ore a tampone.

Ma quale tipo di tampone ?

In molti si dicono preoccupati. Pare infatti che i tamponi classici siano terminati e siano in arrivo quelli cinesi. Eh va bè, cosa sarà mai. Dicono che bruci solo per qualche minuto.

Ma cambiamo argomento ed introduciamo la lista delle cose che a Sanremo han sempre funzionato ma che quest’anno causa covid non si potranno più fare per aumentare l’audience:

  • salvare il disoccupato che vuole buttarsi in platea
  • protestare dal pubblico dopo aver visto la classifica della giuria che ribalta da sempre il televoto
  • invitare Benigni che non potendo abbracciare, slinguare, ravanare il presentatore che cosa ci viene a fare
  • andare a paparazzare i cantanti al ristorante dopo la serata (salvo si finisca prima delle 22)

Comunque la data del festival dovrebbe essere confermata: dal 2 al 6 marzo.

Io vedrò di farmi accreditare come “tamponatore” così vi racconto l’effetto che fa.

6 pensieri riguardo “Sanremo-covid, a tutti i costi, costi quel che costi (compresi i cachet) 3#

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