Elogio di Jim Jarmusch

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In questo periodo ho molto tempo libero.

Come spesso mi succede, quando ho lunghi periodi di vacanza, mi prometto di fare chissà cosa per poi tornare a rifare le solite cose, che sono poi quelle che mi piacciono: leggere, scrivere, ascoltare musica e guardarmi film.

Oramai ho una certa età e mi conosco, gira e rigira so’ benissimo che il mio tempo verrà occupato dalle passioni di una vita.

Ieri, un po’ per caso, sfogliando la mia videoteca, son saltati fuori alcuni dvd di Jim Jarmusch ed allora è partita la maratona. Dalle due del pomeriggio fino all’una di notte mi sono rivisto nell’ordine: Mistery Train, Daunbailò, Broken Flowers e Dead Man.

Cosa dire ? Diciamo che Jim è il mio regista preferito, diciamo che i suoi film credo di averli visti almeno tre/quattro volte (Dead Man e Broken Flowers una decina di volte) e diciamo che tutte le volte resto sorpreso e stupefatto del come, con una regia molto scarna (poche inquadrature per ogni ciak) ed una fotografia sublime, ad ogni nuova visione io riesca ad emozionarmi come se fosse la prima.

Jarmusch ha lo strano potere di portarmi indietro nel tempo, alla mia infanzia, alle letture che facevo da ragazzo, a quel desiderio di viaggio, di fuga e di libertà che solo certi romanzi mi davano. Ecco, quando guardo i film di Jarmusch io torno a quando in giardino mi leggevo le avventure di Tom Sawyer oppure Huckleberry finn.

Certo, paragonare Jim Jarmusch e Mark Twain  potrebbe sembrare una bestemmia, ma questo è il mio blog e quindi……bestemmiate pure.

La fine ironia, sempre presente sia in Jarmusch che in Twain, il vagabondaggio, spesso sul fiume (vedi Dead Man e Daunbaillò) sono caratteristiche che avvicinano i nostri due maestri, o mi sbaglio ?

Anche il loro essere anticonformisti (Jarmusch è  punk fino al midollo) e spesso fustigatori della società mi fa quasi pensare che il regista sia una reincarnazione dello scrittore.

Si, va bene, sto andando come al solito fuori tema ma, come dicevo sopra, questo è il mio blog per dio e quindi oggi pomeriggio andrò avanti con la maratona e mi guarderò Gost Dog, Più strano del paradiso e Taxisti di notte.

E comunque Jim Jarmusch è senza ombra di dubbio la reincarnazione di Mark Twain.

Applausi, bestemmie e saluti.

 

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