Editoriale cordiale: sconfitte

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Credo di essere arrivato ad una triste conclusione: quelli come me hanno perso.

Voglio dire che neppure davanti all’eventualità, alla ghiotta occasione di affossare il nostro avversario di sempre, oramai suonato come un Apollo Creed, non riusciamo a trovare il coraggio di sferrare l’ ultimo attacco decisivo.

Quindi tutti zitti, restiamo li, ognuno nel proprio autarchico individualismo a contarci i peli del culo. Io i miei me li sto contando da un po’ ed ora con gli stessi sono passato ad un masochistico “m’ama non m’ama”, così per reiterare il mio perder tempo.

Io ho perso (anche tempo) e così molti come me. Si, perché stiamo li ad aspettare la rivoluzione mentre la rivoluzione é già in corso ma, percorrendo mille rivoli diversi, va dispersa.

Far confluire questi torrenti di rivolta in un unico corso dovrebbe essere l’ultimo passo. Ma niente.

Comincio a rimpiangere il buon caro Beppe G. che era riuscito con parole guerriere a metter sotto lo stesso simbolo le battaglie ambientaliste, no TAV, no tap, no VAX, anarchici, berlinguerriani, indipendentisti, futuristi, progressisti, fino a a Dario Fo (oltre Fo, non si poteva andare). Ma poi si son scelte le persone sbagliate per gestire il tutto ed il tutto é venuto giù in fretta.

Non ce la si farà neppure stavolta, con una pandemia che potrebbe farci da sponda. Non ci abbiamo capito un cazzo. Io per primo. Ho perso, abbiamo perso.

“M’ama, non m’ama” ahi che dolor.


 

Nel frattempo il blog va avanti. Nuovi amici si sono aggiunti al gruppo altri ci hanno momentaneamente salutato. Noi siamo qui, aperti un po’ a tutto e a tutti.

Avete suggerimenti ? Volete contribuire con qualche vostra storia ?

Scriveteci qui: ziacarla1921@gmail.com

 

 

5 pensieri riguardo “Editoriale cordiale: sconfitte

  1. Forse con te sei troppo severo. Tu il tuo contributo lo hai dato e lo stai dando. Non puoi agire per gli altri. L’importante è che uno faccia quel che può.
    Quando dico che “aspetto la Rivoluzione” so bene che potrebbe non arrivare mai. So bene che la gente è talmente abituata a baciare la catena del padrone che ben difficilmente vi si opporrà, perché neppure sa immaginarsi libera da chi la comanda e vessa.

    Piace a 1 persona

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