L’Accademia delle Scienze empiriche

Anche i più scettici ormai se ne devono fare una ragione: la Terra è piatta. In quanto tale si trova a dover affrontare problemi nuovi, inediti, assolutamente impensabili rispetto alle supposte condizioni sferiche paventate in precedenti epoche. Come ben sappiamo, da Tolomeo a Copernico, e oltre, la scienza si è mossa in direzioni sbagliate e oggi noi ne paghiamo le conseguenze. Conseguenze che sono, a dir poco, catastrofiche. Quale elemento primordiale voglio qui ricordare ancora una volta il problema delle comunicazioni tra il “di sopra” e il “di sotto”, per risolvere il quale dovemmo ricorrere al vetusto sistema delle macchine per scrivere: a fine righe scattava l’avvisatore acustico per le popolazioni sottostanti. Poi queste ultime scomparvero con il venir meno dell’attrazione gravitazionale. Lasciatemelo dire con commozione: fu un’epoca devastante, quando il novello Urano divorò metà della popolazione meridionale senza lasciarne traccia.

Ebbene, oggi ci troviamo di fronte a una nuova, terribile angoscia. La parte inferiore del nostro pianeta si sta via via erodendo a causa delle corrosioni cosmiche. Un’azione degenerativa che, al momento, non siamo in grado di controllare ma che trova alimento nella combinazione tra le “puzzette” emesse dagli umani e la putrefazione dei cadaveri. Siccome non possiamo eliminare il meteorismo, dobbiamo disfarci dei cimiteri. Propongo quindi di lanciarli nello spazio infinito e affidarli al suo mistero.

Nei grandi dibattiti scientifici c’è sempre un cagastecchi, che disse la sua ad alta voce: “Ma come, domando. Esumiamo? Oppure lasciamo che, per erosione naturale, le nostre parti basse scompaiano verso l’ignotissimo che è ancor più ignoto dell’alto firmamento che ci sovrasta?

No, almeno per il momento. Puntiamo sulla autoconsapevolezza individuale, proponendo un cambiamento radicale della abitudini alimentari dell’Umanità. Se non sappiamo ancora come contrastare il fenomeno che ci gratta la terra sotto i piedi, vediamo almeno di dare una regolata alle nostre emissioni gassose. Bisogna smetterla di flatulare!

Fu così che nacque la nuova linea di prodotti dietetici “No-Flatul”. Senza olio di Palma.

 

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