Editoriale cordiale: far finta di niente

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La clausura pare si stia avviando verso il suo termine. Lentamente si sta tornando alle nostre faccende, con le bocche coperte, per non dir cucite, impaurite.

Useremo gli occhi per sorridere.

Faremo buon viso a cattivo gioco, rimuoveremo dalla nostra mente questo periodo e, come ipnotizzati, in silenzio, faremo finta che tutto sia tornato normale.

A dir la verità, se ci pensate un attimo, facevamo finta che tutto fosse normale anche prima del virus.

Voglio dire che la mascherina (soprattutto dalle mie parti, qui al nord) sarebbe dovuta essere necessaria ed obbligatoria da qualche decennio.

L’aria è da un bel po’ irrespirabile ma, come vi dicevo, si è sempre fatto finta di niente.


Erano trent’anni che sentivo parlare di telelavoro, di smart working, ed anche qui si è sempre fatto finta che la migliore delle soluzioni, alla produttività ed alla crescita economica, fosse quella di mettere in viaggio milioni di persone, tutte allo stesso orario (sic), per andare in ufficio ad accendere un PC uguale a quello che hanno a casa.

Ma andava tutto bene e si faceva finta di niente.

Potrei proseguire con un certo discorso sulla filiera alimentare; mi limiterò a dirvi che è sempre stato da pazzi pretendere di avere in tavola, tutto l’anno, la stessa frutta e verdura, anche fuori stagione, facendola viaggiare per migliaia di chilometri. Vogliamo parlare di carne, pesce e grano ?


Cosa ci rimarrà quindi di questa esperienza ?

A me rimarrà la certezza che siamo parte di un mondo imperfetto basato su equilibri insani, inumani.

Ora che tutto è crollato, non credo questa società sia pronta e preparata a cambiare rotta; certo fino a pochi mesi fa, uscire da “matrix” sembrava comunque impossibile ed impensabile.

Quindi c’è ancora speranza ?

Oggi è stato il virus, domani potrebbe essere la siccità, dopodomani la mancanza di ossigeno nell’aria. Non bisognerebbe però aspettare che arrivi il peggio per decidersi a cambiare.

Per ora si è aspettato il peggio; se questa è l’unica speranza per cambiare il nostro stile di vita, allora siamo giunti al si salvi chi può.

Oppure si farà finta di niente ed in tv e sui giornali ti diranno che i virus, la siccità e l’aria malsana non fanno male.

Come troppo spesso è accaduto.

 

 

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