Editoriale cordiale: pensavo di avere più tempo.

editoriale

In questi giorni di ferie forzate, credevo di avere più tempo per il blog. Invece mi sbagliavo. O meglio, il tempo ci sarebbe anche, ma è l’ispirazione (forse dovrei dire la voglia) che manca. Sono scarico, vuoto. Uscire dalla routine sembrerebbe avermi resettato.

Mi sono reso conto che questo mio scrivere è da ritenersi una medicina, una valvola di sfogo, per curare il monotono e stressante andamento del quotidiano. Tolto il problema, la cura non serve più.

Quindi ?

Quindi aspettiamo l’adattamento. Voglio dire che la creatività prima o poi si manifesterà di nuovo; da qui al 3 Aprile potrebbe succedere qualsiasi cosa. Un giorno alla volta però.


I miei compagni di viaggio credo se la passino bene. Soprattutto il Kubo (che ringrazio) in questi giorni sta tenendo vivo il blog con le sue storie pregne di………..quel suo nonsochè.

Il Pepàsh, che in vita sua ha visto due o tre (?) guerre mondiali, col coronavirus credo ci faccia colazione. Debordi invece l’ho visto un po’ stressato.

Di Pino Delirio non ho notizie da circa tre settimane (non è una novità), ma le brutte bestie non vengono mai contagiate e quindi mi aspetto che uno di questi giorni si ripresenti con nuovi progetti.

Statemi bene, non andate troppo in giro ed evitate le stazioni, c’è un sacco di brutta gente là fuori.

 

Hunter Viniskia

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