Tutta l’anarchia che c’è: architettura e controllo

 

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La psicogeografia di Guy Debord:  “Studio degli effetti precisi dell’ambiente geografico disposto coscientemente o meno, che agisce direttamente sul comportamento affettivo degli individui” .

Jean-Pierre Garnier nei suoi saggi sull’architettura del controllo va oltre il concetto situazionista e critica i concetti di psicogeografia.

Gran parte della letteratura di Jean-Pierre Garnier sullo “spazio difendibile” come “spazio la cui configurazione abbia lo scopo di facilitarne, la protezione, non contro gli incidenti o le calamità naturali, ma contro la piaga sociale rappresentata dalla delinquenza ‘urbana’ e, nuova categoria, l’inciviltà, ovvero tutti gli atti e i comportamenti giudicati contrari alle regole di condotta appropriate alla vita cittadina” è una sorta di critica a una psicogeografia situazionista rovesciata, una critica che insiste piuttosto sull’influenza dei rapporti sociali di potere . Con questa psicogeografia rovesciata si tratterebbe di farla finita con gli “spazi complici” che incoraggiano le attività delittuose: anfratti, vicoli ciechi, strade chiuse, etc……..

….. L’anarchico francese intercetta nel primo lustro degli anni zero un fenomeno emergente che diverrà dilagante: quello dei precari reclutati come “assistenti alla sicurezza”, “agenti locali di mediazione sociale”, “agenti d’ambiente”, “corrispondenti notturni”, eccetera, che rende oggi obsoleto il suo discorso sulla presenza di sentinelle ufficiali sul territorio. Inoltre sì vi sono telecamere dappertutto, ma oggi il controllo passa ovviamente per gli smartphone.

Qui l’ interessante trattato:” Vers une urbanité sécuritaire” tradotto in italiano

L’adattare le città per evitare situazioni di delinquenza non può essere la soluzione che invece va ricercata nel limitare il modello della flessibilizzazione del mercato del lavoro con conseguente smantellamento del welfare da parte del capitalismo globale, vera causa delle condotte delittuose.  Il capitale globale non riuscirà mai a controllare le città attraverso la complicità di architetti e urbanisti.

 

(a cura di G.R. Debordi)

altri interessanti testi di Garnier

Scenografie per un simulacro

Dal diritto alla casa al diritto al diritto alla città

 

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