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(ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale)

Capitolo terzo

 

Mentre Hunter Viniskia e Calvo Pepàsh se ne stavano tranquilli (si fa per dire ) al resort  Bunkulukula con le chiappe al sole ed il piccione viaggiatore di Angelino, con importanti e segretissimi ordini, svolazzava alla ricerca di anonimi agenti segreti, a pochi km dalla sede del parlamento, l’imprenditore Parnaggi, in compagnia dell’avvocato Lanzanellone, stava onestamente festeggiando l’ultimo progetto edilizio realizzato. Contemporaneamente, a pochi isolati dall’allegro rinfresco, all’impresario Bagàmeno, stavano sequestrando (per evasione fiscale, guida in stato d’ebbrezza e incauto acquisto) la villa con piscina, la Ferrari e tutta la collezione di figurine “AvA” acquistate  su “Alìbabò” alla incauta cifra di 5 euro.Nella capitale succedeva spesso che qualcuno venisse beccato; era cosa facile cadere in un appalto truccato o in qualche buca.

Anche in Vaticano non si scherzava e, dopo che la Lola ebbe spostato la santa sede a Las Vegas, tutta la città stato s’era data alla bella vita.

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