Storie di malavita: Gasolio&Tricofilina

calvo miniatura

Nell’immediato dopoguerra Milano, in particolare, ma anche altre grandi città, divennero teatro di criminosi “spettacoli” messi in scena da bande armate attirate dalla possibilità di fare soldi alla svelta, senza porsi tanti problemi: si rapina una banca e quando le lire finiscono se ne rapina un’altra. Il gioco era abbastanza facile poiché le forze dell’ordine risultavano essere un po’ sgangherate. Mancavano di tutto, anche i soldi per pagare gli stipendi.

Entro questo quadro assurse agli onori della cronaca la banda denominata Gasolio&Tricofilina. Ironia della sorte, prima di dedicarsi al crimine Pippo Gasolio lavorava presso un pompa di benzina, mentre Peppo Tricof, forse di origine slava, faceva il parrucchiere. La fantasia dei giornalisti fece il resto. La specialità della coppia era però singolare. Niente banche. Solo minacce e ricatti.

Pippo, per esempio, aveva rubato una Topolino e con quella si presentava al distributore con un falso documento in cui si diceva che il titolare aveva diritto a tot litri settimanali di carburante. Però si presentava con una sigaretta tra le labbra e alle severe rimostranze dell’addetto rispondeva con un gesto inaudito: “Ha ragione, adesso la spengo.” No cazzo, si allontani!” “Va bene, però mi consegni l’incasso.” Nove su dieci funzionava e sebbene le pompe non erano ancora molte ne bastava una al giorno.

Peppo Tricof faceva invece il mercato nero. Vendeva intrugli strani, tra i quali un antipidocchi a base di sapone (1%), acqua (50%), Ddt (10%), gasolio (10%), estratto al profumo di camomilla . Devastante quel tanto che basta per far scattare un allarme sanitario ma, come si dice, qualche pirla lo si trovava tutti i giorni.

Gasolio&Tricofilina rifuggivano dai luoghi mondani e quando potevano andavano a mangiare un gelato a Inverigo, dove li fregò una banale bravata. La Topolino era in riserva e il Tricofilina disse: “Ghe pensi mì.” Sarà stato un gesto inconsulto, forse un semplice tremito di labbra? Forse una reazione violenta del benzinaio? Forse il fatto che il Tricofilina non aveva dimestichezza con le pompe di benzina?

Di fatto quella sera i gelati d’Inverigo si sciolsero tutti quanti riversandosi per le strade cittadine e fu così che nacque il celebre “paciugato inverighese”, esportato negli Usa soprattutto per la delizia dei palati petroltexani. Amen.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...