(ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale)

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Quindicesimo capitolo

 

Per qualche mese non successe nulla; il paese era felice e tutte erano spensierate. La Lola e la papessa slinguavano rilassate nella santa sede che, nel frattempo, era stata trasferita dal Vaticano a Las Vegas.

Al bar bordello di zia Carla era tutto un giro di leader di partito che andavano e venivano con piacere, per piacere.

Gli unici ad essere incazzati erano quelli dello Uan (Unione dell’anello al naso) che, tra un requiemeterna ed un rosario, si facevano le seghe mentali con i loro amici invisibili. Erano sempre tutti vestiti di bianko, maskerati con dei kappucci a forma di spillo; bruciavano “cose” ed appendevano agli alberi “cosi”.
La loro leader, l’onorevole Nella Senti, nutriva una forte invidia nei confronti della bellezza delle chiappe, piccole e ben tornite, della premier Lola S. e, si sa, l’invidia é una gran brutta bestia.

Nel frattempo, Babbo Natale, nella stanza 1027 dell’hotel Monkey stava cercando qualcosa.

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p.s. Ma cosa stava cercando Babbo Natale?

1- il vecchio contratto di governo

2- il tappo della bottiglia utilizzata per giocare con le due hostess brasiliane

3- la password per accedere alla piattaforma Rousseau

4- la sua dignità

Mentre siete lí curiosi che aspettate un nuovo episodio, votate !

 

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